Il siciliano è più di un dialetto . . . è una lingua!!!

Se avete intenzione di venire in Sicilia è opportuno che impariate il significato di alcuni dei proverbi e dei modi di dire più famosi. Ne elenchiamo qualcuno, se  volete conoscerne altri o volete acquisire la pronuncia non vi resta altro che partecipare al 1° Motoraduno United Motoclub Sicilia e fare pratica di dizione.

Camurrìa

Un termine difficilmente traducibile in italiano, potrebbe adattarsi il termine "Seccatura" ma nell'estensione "si 'na camurrìa" o "chi camurria"  indica persone particolarmente scoccianti.

Rottura di cabasisi

Espressione resa famosa grazie alla fiction del Commissario Montalbano, indica una scocciatura maggiore di camurrìa, deriva dalla fusione dei  termini arabi habb(bacca) e haziz (dolce)

Annacarsi

Si potrebbe tradurre con muoviti, ma l'imperativo "T'annachi" è sicuramento molto più convincente del corrispondente italiano.

Amuninni

Equivalente italiano di andiamo, ma molto più esortativa e convincente, nel trapanese/palermitano è molto usata la forma contratta "amunì"

Bedda matri

Espressione colorita che indica sgomento o la sorpresa per un fatto increscioso ed imprevisto.

Antura

Avverbio di tempo molto usato in Sicilia, significa poco fa, un attimo prima, deriva dal latino ante Horam (prima di un ora)

Minchia

Probabilmente la parola siciliana più famosa al mondo, letteralmente indica l'attributo genitale maschile, ma il suo uso è molto più ampio,  può esprimere stupore, meraviglia, sorpresa, rabbia, disorientamento oppure serve a dare maggiore enfasi alla frase che la contiene.

Ntzù

Negazione secca che non ammette replica eseguita facendo schioccare la lingua nel palato e contemporaneamente alzando verso l'alto la testa. Equivalente di "nonzi" ma più diretta

Mpare o Mbare cumpà

E' un tipico modo in cui gli amici o i conoscenti si chiamano in Sicilia. Significa compare/amico. Talvolta si usa anche con sconosciuti con cui si vuole entrare in confidenza.

I proverbi siciliani :

Sono momenti di vita vissuta e di saggezza popolare i proverbi siciliani, eccone alcuni famosi
  • Cu `un fa nenti `un sbaglia nenti. (Chi non fa niente non sbaglia mai)
  • Cu pava avanti, mangia pisci fitenti. (Chi paga prima mangia il pesce avariato)
  • Cu spatti avi a megghiu parti. (Chi divide ha la parte migliore)
  • U pisci feti ra testa. (il pesce puzza dalla testa cioè le colpe sono di chi comanda)
  • A megghiu parola è chidda ca ‘un si rici. (La miglior parola è quella che non si dice)
  • C’amici e parenti un accattari e vinniri nenti. (Con amici e parenti non comprare e vendere niente)
  • Cu mancia fa muddichi. (Chi mangia fa briciole cioè chi fa qualcosa lascia sempre una traccia)
  • U rispettu è misuratu, cu lu porta l’havi purtato. (Il rispetto è misurato. Chi lo porta lo riceve)
  • U immirutu a menzu a via u so immu non si talia. (Il gobbo nella via non nota la sua gobba)
  • Bon tempu e malu tempu non dura tuttu tempu.(Bello e brutto tempo non durano per sempre)
  • Cu lassa a vecchia ppà nova tintu s’attrova. (Chi lascia il conosciuto per l'ignoto si troverà male)
  • Attacca lu sceccu dunni voli lu patruni. (Lega l’asino dove vuole il padrone cioè fai come dice chi comanda)  
  •  A pignata vaddata non vugghi mai. (La pentola guardata non bolle mai cioè quando si aspetta una cosa, questa non succede mai)